I Saccenti

"Più che l'immagine idealizzata dell'arte ufficiale, è la caricatura che, attraverso una quantità di disegni, incisioni, litografie, destinate al grande pubblico dei giornali o a ristrette cerchie di amatori, ci restituisce le tracce di un processo di emancipazione che, a partire dal XVIII secolo, interessa in maniera crescente anche la vita sociale delle donne. Se in gran parte questa produzione confluisce nel mare magnum della caricatura politica - in particolare quando riguarda personaggi pubblici come regine, principesse e favorite - in parte si inserisce, modificandola e rinnovandola,

nella tradizione del theatre des moeurs, che aveva alimentato nei secoli precedenti il ritratto delle virtu e dei vizi delle donne: in una ricchezza di tipi e di temi iconografici che trovava il suo pendant, o forse la sua fonte di ispirazione, nella letteratura popolare e nella commedia di costume..."

Luciana Zingarelli, 1986

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Galleria "Centrosei", Bari, Marzo 1985

“Nel processo operativo della Maranò il ritmo fluente del segno grafico assume preminenza sugli altri e elementi compositivi ed è sostanza e struttura di immagini il cui interesse è tutto condensato in una realtà dissacrata dall’ambiguità del difficile mondo dell’uomo. Questa dissacrazione viene visivamente evidenziata attraverso la trasfigurazione delle figure, i cui gesti sono analizzati nel meccanismo delle loro espressioni fatte di sarcasmo, di ribellione, di tenerezza e fors’anche di paura”

(Dal testo della mostra “Profili - I Saccenti”, Centrosei, Bari, 1985)

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